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CHI SIAMO

Il “Vittorino da Feltre” diventa scuola autonoma nell’anno scolastico 1962/63 come secondo Istituto Magistrale di Taranto, seguendo l’espansione urbana sud-orientale e con l’intento di soddisfare la richiesta delle famiglie residenti sia in tale versante cittadino, sia nei comuni orientali del territorio provinciale. Istituito per preparare i futuri insegnanti elementari, parte con un percorso quadriennale in cui tutte le discipline umanistiche, scientifiche e tecnico-pratiche hanno uguale rilevanza e contribuiscono alla completa formazione dei maestri del domani. Negli anni ‘80, a oltre mezzo secolo dalla “riforma Gentile”, per rispondere alle esigenze di cambiamento per un percorso didattico che risulta sempre meno rispondente alle nuove istanze socio-culturali, grazie a un gruppo di lavoro costituito da docenti operanti in quegli anni nell’Istituto, si dà vita a un progetto di scuola più adatto all’era moderna: così nell’a.s. 1986/87 nascono due percorsi didattici di maxi-sperimentazione, gli indirizzi pedagogico- linguistico e socio-pedagogico che per oltre un decennio affiancheranno i corsi tradizionali. Nell’a.s. 1994/95 il Ministero stabilisce di convertire le maxi-sperimentazioni in indirizzi sperimentali simili a quelli operanti sull’intero territorio nazionale e in tale occasione il Collegio dei Docenti si esprime a favore del percorso socio-psico-pedagogico C.M. 27, che sarà attivato l’anno successivo e rimarrà in vigore per un intero quinquennio. Le innovazioni proseguono negli anni successivi e nell’a.s. 1997/98 il Ministero sopprime il tradizionale indirizzo Magistrale, ormai desueto e inadeguato a fornire una preparazione globale agli insegnanti elementari che dovranno obbligatoriamente formarsi in corsi di studio universitari. In luogo del tradizionale indirizzo quadriennale, ne viene attivato uno quinquennale denominato Liceo delle Scienze Sociali, più snello e maggiormente rispondente alle nuove esigenze della società in rapida evoluzione. Alla definizione dei percorsi formativi attualmente in vigore si giunge nell’a.s. 1999/2000 con la sostituzione della C.M. 27 in Liceo della Formazione che, come nel Liceo delle Scienze Sociali, adotta un quadro orario di 30 ore settimanali, che lascia gli studenti più liberi di conciliare gli impegni scolastici con le sollecitazioni formative dell’extra-scuola. Nell‟ a.s. 2010/2011 è entrata in vigore la Riforma dei Licei - D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010 - che individua 6 tipi di indirizzi liceali, fra questi il Liceo delle Scienze Umane che prevede anche l’opzione economico-sociale. Attualmente il bacino d’utenza del Liceo continua a coincidere prevalentemente con il versante orientale del territorio provinciale (fino ai Comuni di Avetrana e Maruggio) e i giovani studenti appartengono essenzialmente a famiglie del ceto medio. Le loro aspettative sono quelle di:

  • pervenire a una formazione di qualità in vista dell’accesso al mondo del lavoro o agli studi universitari;
  • essere orientati nelle scelte future e nel loro progetto di vita.

 

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